Per apportare al capello una buona dose di idratazione, usufruire di tutti i benefici e fare sì che la mantenga bisogna attenersi ad alcune buone pratiche, anche durante il giorno del lavaggio.

  1. Iniziate con un trattamento pre-shampoo (su capelli inumiditi con lo spruzzino). Ricoprite i capelli con un olio penetrante leggermente caldo come l’olio di cocco o d’oliva che, avendo l’abilità di scendere in profondità nella fibra del capello, sono adatti anche a chi ha bassa porosità. Coprite con una cuffia e lasciate per almeno 15 minuti. Il tempo medio che consiglio è di mezz’ora, ma potete arrivare anche a un’ora.
  2. Lavate con uno shampoo “pulito” e privo di solfati, agenti che seccano terribilmente capello e cuoio capelluto.
  3. Utilizzate un balsamo per districare con mani o pettine a denti larghi.
  4. Applicate una maschera idratante e tenetela in posa dai 5 ai 10 minuti.
  5. Asciugate con una t-shirt di cotone o un panno di jersey morbido e abbandonate i classici teli di spugna o microfibra. Questi ultimi infatti creano un grande attrito con la fibra del capello che viene più esposta a rotture, disidratazione, effetto crespo, doppie punte.
  6. Se potete, almeno nei mesi da maggio a settembre non asciugate con il Phon e prediligete l’asciugatura naturale all’aria. Nei mesi più freddi, o quando proprio non potete fare a meno, concentratevi più sulle radici che sono la parte che più può causare malanni e utilizzate aria a temperatura bassa.

Un escamotage che utilizzo io è – dopo aver sigillato i capelli ancora umidi dal lavaggio e applicato un po’ di styler – realizzare twists, braids o altri stili protettivi, da sciogliere una volta completamente asciutti. In questo modo evito di apportare calore inutile e ho già provveduto allo styling.

Come mantenere l’idratazione tra un lavaggio e l’altro? Ve lo dico QUI.

Un abbraccio,

A.